Un Casotto di Libri: Niente supplì nell’aldilà

Nell’area anfiteatro del Casotto Monte Ciocci il 3 Giugno alle 18,30 l’archeologo Carlo Persiani presenta il suo primo romanzo dal titolo Niente supplì nell’aldilà (cronache di uno scavo), Edizioni Espera. Interviene Stefano Mammini.

Enrico, quasi per caso, sceglie di passare due settimane in un campo di volontariato archeologico per lasciarsi alle spalle una comitiva insoddisfacente, un ambiente familiare soffocante, e la propria mancanza di iniziativa. Neanche il tempo di arrivare e si trova a interpretare un ruolo principale su un palcoscenico dove a turno si fanno avanti l’amicizia, l’amore, il rimorso, la gelosia sotto la cappa di un dramma apparentemente dimenticato. La scoperta delle tracce mortali di questa tragedia fa scattare una sequenza di investigazioni, di scoperte, di riconoscimenti che proiettano tutti gli attori verso la sarabanda finale. Lo scenario è una villa di campagna dall’aspetto più antico della sua vera età e la storia è ambientata in un angolo di Tuscia ricostruito con la fantasia, protagonista più che sfondo, con i segreti che contiene e che si svelano man mano per la sagacia dei personaggi. La vicenda è scandita dai 15 giorni del turno di campo archeologico vissuto da Enrico, registrati sul suo diario e accompagnati dai consigli per l’ascolto, come in una delle prime radio libere.

Carlo Persiani, romano. Da giovane volontario dell’archeologia, conserva ricordi e sentimenti dei primi anni della sua passione, dai quali ha preso forma Niente supplì nell’aldilà. Entrato nel tunnel dell’archeologia, non ne è più uscito: da appassionato a studente a dottore di ricerca; studioso di preistoria della Tuscia e dell’Anatolia, archeologo per vent’anni in cooperative archeologiche e per altri due decenni nel Comune di Roma. Ha sempre lavorato con la radio accesa, sostenuto dai tempi dei ritmi e dai ritmi dei tempi.

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